{"id":1277,"date":"2018-05-15T21:27:28","date_gmt":"2018-05-15T21:27:28","guid":{"rendered":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/?p=1277"},"modified":"2018-05-15T21:33:18","modified_gmt":"2018-05-15T21:33:18","slug":"il-segreto-di-pietramala-o-la-torre-di-babele-al-contrario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/il-segreto-di-pietramala-o-la-torre-di-babele-al-contrario\/","title":{"rendered":"Il Segreto di Pietramala o la Torre di Babele al contrario"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><em>di\u00a0<\/em>CRISTINA PEL\u00c0<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abTutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole\u00bb (Genesi, 11,1). Ognuno di noi conosce il racconto biblicodel pi\u00f9\u00a0gigantesco peccato di <em>hybris<\/em> nella storia dell\u2019umanit\u00e0, la Torre di Babele, punito da Dio con la diversit\u00e0 linguistica, che, seppur in parte minacciata, sopravvive anche nel villaggio globale odierno. Ma l\u2019Uomo ha davvero imparato la lezione dai tempi di Babele?<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" style=\"letter-spacing: 0.8px\" src=\"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2018\/05\/moro-full.jpg\" \/>\u00c8 questa\u00a0la domanda che d\u00e0 vita al suggestivo romanzo di Andrea Moro, <em>Il segreto di Pietramala<\/em>, uscito nelle librerie a marzo 2018. Si tratta del primo romanzo per l\u2019autore, classe 1962, neurolinguista di fama mondiale e professore di linguistica generale presso la Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia. Collocabile tra il romanzo d\u2019avventura e il thriller, l\u2019opera segue le vicende professionali, amorose e intellettuali di un giovane e brillante linguista francese, Elia Rameau. Inviato in missione per conto dell\u2019Unione Europea per catalogare e registrare la lingua di Pietramala, immaginario e sperduto borgo della Corsica settentrionale, si trova alle prese con un arcano fondato su tre mancanze sconcertanti: il borgo \u00e8 stato abbandonato precipitosamente nel XVIII secolo, nel cimitero mancano tombe di bambini e, soprattutto, ogni traccia di lingua scritta \u00e8 stata accuratamente cancellata. Pietramala costituisce l\u2019alfa e l\u2019omega del romanzo: l\u00ec la curiosit\u00e0 del protagonista \u00e8 sollecitata dal mistero che proprio nel borgo sperduto sar\u00e0 svelato. Il secondo polo dell\u2019azione narrativa, agli antipodi del primo, \u00e8 New York, metropoli brulicante di vita e <em>melting pot<\/em> di tantissime lingue e culture diverse. Sar\u00e0 proprio nel cuore pulsante della modernit\u00e0 occidentale che il mistero comincer\u00e0 ad essere svelato. Dal momento in cui la soluzione dell\u2019arcano si avvicina, un\u2019ombra di morte minaccia il protagonista, che si trova ad essere ostacolo alla macchinazione diabolica di uomini potenti che vogliono riportare in vita la lingua scomparsa di Pietramala.<\/p>\n<p align=\"justify\">Lo stile talvolta accademico della narrazione tradisce il fatto che si tratta dell\u2019esordio nel mondo del romanzo per l\u2019autore, che si rivela per quello che \u00e8: un umanista, animato da sincera passione intellettuale per la linguistica e profondo conoscitore dei classici della letteratura italiana, greca e latina, come lo provano le numerose citazioni disseminate nell\u2019opera. Ad esempio, il lettore avvertito riconoscer\u00e0 senz\u2019altro nel passaggio \u00abmi diede mille baci, e quindi cento, quindi me ne diede altri mille, e quindi ancora cento\u00bb il carme V di catulliana memoria. L\u2019autore stesso si giustifica per queste riprese letterarie in una nota alla fine del romanzo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il ritmo della narrazione \u00e8 sostenuto e tale da tenere il lettore in sospeso per tutta la durata del romanzo fino ad arrivare alla risoluzione finale del mistero, come richiesto da ogni giallo storico che si rispetti.<\/p>\n<p align=\"justify\">Uno dei maggiori punti di forza del romanzo \u00e8 l\u2019originalit\u00e0 che caratterizza i personaggi, a cominciare dal protagonista. Rimasto orfano, Elia Rameau \u00e8 adottato da una ricca vedova che gli offre la migliore educazione possibile. Anafettivo, tendente al <em>nerd<\/em>, escatofobico e con undici dita nelle mani, nei primi trent\u2019anni della sua vita fa del linguaggio umano il perno attorno al quale ruota la sua intera esistenza. Acquisisce cos\u00ec una cultura umanistica enciclopedica, innestata in una personalit\u00e0 lucida ed ironica, in cui trova spazio anche l\u2019amore per la buona cucina. Fortunatamente, l\u2019amicizia prima e l\u2019amore poi, salvano questa mente brillante rinchiusa nella sua torre eburnea di studioso, facendogli scoprire la sua umanit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"justify\">Andrew mi aveva riportato ai tempi del verbo essere, quando avevo fatto di quel verbo il centro della mia esistenza e quando la meraviglia di scoprire le leggi di simmetria nel linguaggio umano mi aveva convinto che avevo aperto una porta che dava su un mondo nuovo: le grammatiche geometriche. Poi venne tutto il resto e accantonai quell\u2019ipotesi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Elia, il cui amore per lo studio del linguaggio \u00e8 chiaramente autobiografico, si conquista fin da subito la simpatia dei lettori. La sua antitesi \u00e8 rappresentata dal professor Shannon, facoltoso linguista americano capace di ipnotizzare l\u2019interlocutore con la \u00absaccenza melliflua di chi non dice niente ma lo dice benissimo\u00bb. Animato da disegni oscuri, Shannon vuole riscoprire la lingua di Pietramala ad ogni costo. Il suo disegno di costringere tutta l\u2019umanit\u00e0 a parlare un\u2019unica lingua tende alla costruzione di una Torre di Babele al contrario.<\/p>\n<p align=\"justify\">In conclusione, si tratta di un libro appassionante, che vale la pena di essere letto non solo dagli amanti della linguistica e dei romanzi d\u2019avventura, ma da chiunque creda che, in un\u2019epoca sempre pi\u00f9 frenetica e dominata dalla tecnologia, si possa ancora salvare l\u2019umanit\u00e0 da s\u00e9 stessa ripartendo dal dono che Dio fece ad Adamo: la parola.<\/p>\n<table width=\"321\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><\/td>\n<td style=\"border-spacing: 20px;border: 1px solid #000\" width=\"321\">Andrea Moro, <em>Il segreto di Pietramala<\/em>,<br \/>\nLa nave di Teseo, Milano, 384 pagine, 18 euro<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":205,"featured_media":1292,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-1277","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1277","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/users\/205"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1277"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1277\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1294,"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1277\/revisions\/1294"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1292"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1277"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1277"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1277"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}