{"id":1502,"date":"2020-01-02T13:21:18","date_gmt":"2020-01-02T13:21:18","guid":{"rendered":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/?p=1502"},"modified":"2020-01-02T16:42:32","modified_gmt":"2020-01-02T16:42:32","slug":"ajla-del-ponte-cosi-faccio-la-staffetta-tra-luniversita-e-le-gare-olimpiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/ajla-del-ponte-cosi-faccio-la-staffetta-tra-luniversita-e-le-gare-olimpiche\/","title":{"rendered":"Ajla Del Ponte: cos\u00ec faccio la staffetta tra l&rsquo;universit\u00e0 e le gare olimpiche"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_1504\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2019\/06\/ajla.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1504\" class=\"size-medium wp-image-1504\" src=\"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2019\/06\/ajla-300x225.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2019\/06\/ajla-300x225.png 300w, https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2019\/06\/ajla-260x195.png 260w, https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2019\/06\/ajla-160x120.png 160w, https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2019\/06\/ajla.png 491w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1504\" class=\"wp-caption-text\"><em>Photo Credits to Ulf Schiller<\/em><\/p><\/div>\n<p>di GIORGIA ROSSI<\/p>\n<p><em><strong>Ajla Del Ponte, giovane velocista ticinese dai diversi successi (bronzo nella staffetta 4&#215;100 agli Europei U23 del 2017, oro nella staffetta 4&#215;100 alle Universiadi di Taipei sempre del 2017, e partecipazione alle Olimpiadi di Rio del 2016) \u00e8 anche studentessa all\u2019Universit\u00e0 di Losanna. Con\u00a0 \u00a0 questa intervista cercheremo di capire come si bilancia una carriera da sportiva di \u00e9lite e un altrettanto pregiato percorso all\u2019Universit\u00e0.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Com\u2019\u00e8 nata la passione sportiva e come si \u00e8 evoluta nel corso del tempo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 nata quando ero piccola. I miei genitori hanno sempre voluto che io e mio fratello praticassimo dello sport. All\u2019inizio c\u2019\u00e8 stata una preferenza per gli sport invernali perch\u00e9 mio pap\u00e0 \u00e8 molto appassionato di hockey; mio fratello ha seguito la sua strada ed ha continuato con l\u2019hockey tanto che ora si trova in Nord America a giocare, io invece ho cominciato con il pattinaggio artistico ma poi ho capito non essere davvero la mia passione. Ho praticato successivamente la pallavolo e l\u2019unihockey per poi arrivare, senza troppe aspettative, all\u2019atletica. Mia mamma, un giorno, si era resa conto, a seguito di una UBS KIDS CUP andata molto bene (era da un anno che non praticavo pi\u00f9 nessuno sport), che forse avrei dovuto iscrivermi in un club e da l\u00ec in avanti sono sempre stata nel US Ascona, la mia societ\u00e0 attuale.<\/p>\n<p><strong>Quando hai capito che lo sport poteva diventare qualcosa di pi\u00f9 per te?<\/strong><\/p>\n<p>Attorno ai 17-18 anni. Ho sempre praticato l\u2019atletica per divertimento, perch\u00e9 mi faceva stare bene. All\u2019inizio facevo salto in alto, salto con l\u2019asta, senza avere troppe pretese agonistiche ma poi ho cominciato a fare gare di sprint e mi sono resa conto che c\u2019era del potenziale. La prima volta che ho capito che valeva la pena continuare \u00e8 stato nel 2014, quando ho partecipato ai miei primi campionati del mondo U20, sui 100m con la staffetta 4&#215;100.<\/p>\n<p><strong>Come sei riuscita a gestire sport e scuola all\u2019inizio? E dopo?<\/strong><\/p>\n<p>Credo che ognuno debba trovare la propria via per gestire il suo percorso di studi e la stessa cosa vale per gestire carriera sportiva e scolastica assieme. \u00a0Per quel che mi riguarda, senza lo sport non riuscirei a studiare cos\u00ec bene, perch\u00e9 mi tiene la mente fresca e mi motiva; e senza l\u2019universit\u00e0 non penso che potrei avere la stessa motivazione per essere sportiva. Le due cose vanno assieme: ho bisogno di tutte e due per provare ad eccellere in entrambi i campi. A livello scolastico sono stata fortunata, sin dal liceo i miei professori sono stati molto comprensivi e mi hanno sempre aiutata; ogni mercoled\u00ec dovevo andare a Berna ad allenarmi per la staffetta e nessuno mi ha mai ha mai rinfacciato niente. Anche all\u2019universit\u00e0 sono stata fortunata, ho trovato professori che mi incoraggiano e che seguono i miei risultati e quindi un ambiente cos\u00ec, con anche dei compagni che sono disposti ad aiutarmi, \u00e8 sicuramente la condizione migliore per me, perch\u00e9 non \u00e8 solo un impegno mio ma anche delle persone che mi circondano.<\/p>\n<p><strong>Mondiali juniores 2014, Rio 2016, Mondiali, Universiadi: la domanda sembra scontata, ma, qual \u00e8 stato l\u2019evento che pi\u00f9 ti ha segnato?<\/strong><\/p>\n<p>Ognuno di questi eventi \u00e8 speciale a modo suo. I mondiali del 2014 U20 erano la mia prima grande manifestazione sportiva, ero alle prime armi ed ero emozionata, non sapevo come funzionasse una \u00ab\u00a0call room\u00a0\u00bb n\u00e9 un campionato. Rio, le Olimpiadi, sono state incredibili. Soltanto il fatto di esserci, fare parte del sogno di ogni sportivo, \u00e8 stato semplicemente surreale. Quando hanno accesso la fiamma olimpica mi sono messa a piangere come una bambina perch\u00e9 soltanto in quel momento ho realizzato dove fossi davvero. Le Universiadi sono state speciali a modo loro, l\u2019ambiente \u00e8 completamente diverso da quello di altre competizioni, pi\u00f9 studentesco, c\u2019\u00e8 molto pi\u00f9 scambio, le persone sono meno dedite alla competizione e alla performance e pi\u00f9 ad instaurare legami. I campionati del mondo a Londra del 2017 mi rimarranno anche sempre nel cuore perch\u00e9 prima dell\u2019eliminatorie della 4&#215;100 il pubblico ha cominciato a cantare Sweet Caroline all\u2019unisono e questo mi ha tolto tutto lo stress.<\/p>\n<p><strong>Le Olimpiadi, Rio 2016: tre parole per definire la tua esperienza?<\/strong><\/p>\n<p>Sogno, esperienza e inizio.<\/p>\n<p>\u00ab\u00a0Sogno\u00a0\u00bb perch\u00e9, come ho gi\u00e0 detto, le olimpiadi sono l\u2019aspirazione di ogni sportivo e parteciparvi a soli 20 anni per me \u00e8 stato davvero il \u00a0pi\u00f9 grande sogno di sempre. Mi ricordo bene che nel 2012 ero davanti alla televisione a guardare tutte le gare di Londra e che, 4 anni dopo, mi sono ritrovata nello stadio olimpico a correre anche io. \u00ab\u00a0Esperienza\u00a0\u00bb perch\u00e9 mi ha insegnato moltissimo su di me e sulla gestione dello stress. \u00ab\u00a0Inizio\u00a0\u00bb perch\u00e9 \u00e8 stato l\u2019inizio di un nuovo percorso, di una nuova me. Mi sono resa conto che 4 anni dopo avrei avuto la possibilit\u00e0 di partecipare individualmente alle olimpiadi di Tokyo 2020.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il sacrificio pi\u00f9 grande che hai dovuto fare in questi anni?<\/strong><\/p>\n<p>Di sacrifici ce ne sono stati tanti e quelli che mi hanno fatto pi\u00f9 male sono stati quelli che mi hanno portato lontano dalla famiglia. Ci sono state delle estati in cui mio fratello tornava dal Nord America e io lo potevo vedere solo per una settimana, il che voleva dire vederlo per una settimana in un intero anno, ed essendo molto legata a tutta la mia famiglia, ai miei genitori ed ai miei nonni, stare lontana da loro e non poter tornare spesso in Ticino nemmeno per vedere i miei amici \u00e8 stato molto difficile per me ma anche da far capire agli altri. Alla fine questa \u00e8 la mia vita e queste sono le mie decisioni e so che alla fine non mi pentir\u00f2 dei miei sacrifici.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 lo sport che ti ha portato a Losanna o Losanna che ti ha portato (maggiormente)\u00a0 allo sport?<\/strong><\/p>\n<p>Sono venuta a Losanna principalmente per lo sport. A Losanna si allena il gruppo migliore di sprint di tutta la Svizzera con il mio attuale allenatore, Laurent Meuwly, con il quale volevo continuare a crescere come atleta. Ho deciso, quindi, di venire a Losanna per poter continuare allenarmi sotto la sua guida. Ora, purtroppo, lui ha deciso spostarsi ed andare ad allenare in Olanda quindi d\u2019ora in avanti far\u00f2 avanti e indietro tra Losanna e l\u2019Olanda. In generale per\u00f2, \u00e8 stata la miglior scelta per me di venire a Losanna, adoro la citt\u00e0, il campus verdeggiante dell\u2019Universit\u00e0 ed il fatto di aver cos\u00ec vicino il lago mi ricorda Locarno, quindi, in un certo senso, casa.<\/p>\n<p><strong>A che punto sei del tuo percorso di studi? <\/strong><\/p>\n<p>Ho cominciato il primo semestre del master a febbraio. Rispetto ad un <em>cursus<\/em> normale, rispetto ai compagni che hanno cominciato con me, ho solo 6 mesi di ritardo. Adesso per\u00f2 ci vorr\u00e0 pi\u00f9 di tempo, soprattutto perch\u00e9 devo andare all\u2019estero per per allenarmi. Dovr\u00f2 prendere con calma il ritmo dei corsi e dei seminari. Mi piace molto studiare e quindi \u00e8 un gran peso dover partire all\u2019estero perch\u00e9 mi piace anche andare a lezione. Ad esempio, questo semestre, su 14 settimane di corso, ne potr\u00f2 frequentare solo 7.<\/p>\n<p><strong>Cosa preferisci \/ cosa hai preferito del tuo percorso di studi?<\/strong><\/p>\n<p>Per i miei studi ho scelto i miei grandi amori delle elementari: storia ed italiano. In 3\u00b0 elementare ho dovuto fare una piccola presentazione di storia e ho scelto di farla sugli egizi. Da quel momento ho sempre voluto studiare storia. Entrambe le materie mi appassionano enormemente, \u00e8 una cosa che potrei fare per tutta la mia vita anche se \u00a0non penso che sar\u00e0 cos\u00ec. In ogni caso, sono contenta di avere scelto due materie che mi appassionano e mi incuriosiscono enormemente.<\/p>\n<p><strong>Finita l\u2019Universit\u00e0 cosa vorresti fare?\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>Finita l\u2019Universit\u00e0 sar\u00e0 un grande punto interrogativo. Penso che per qualche anno mi concentrer\u00f2 solo sullo sport professionistico. Poi per\u00f2 cercher\u00f2 un impiego almeno al 30%, perch\u00e9 ho bisogno di fare qualcosa d\u2019altro oltre allo sport. Mi piacerebbe lavorare in un museo o nell\u2019editoria. Oppure mi piacerebbe anche, grazie al ruolo di sportiva, entrare in un\u2019organizzazione internazionale per promuovere valori in cui credo, a livello sociale o ambientale.<\/p>\n<p><strong>Tornando, da ultimo, allo sport, cosa ti attende nel futuro pi\u00f9 prossimo? Tokyo 2020 \u00e8 nei piani? E Parigi 2024?<\/strong><\/p>\n<p>Tokyo 2020 \u00e8 sicuramente uno dei miei obiettivi principali, se non il principale. Si avvicina ogni giorno sempre di pi\u00f9. Siamo arrivati a quel momento in cui l\u2019obiettivo non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec lontano che lo si pu\u00f2 gi\u00e0 un po\u2019 assaporare. Ogni giorno, ogni allenamento che faccio \u00e8 anche improntato in questa direzione. A livello sportivo, quindi, vorrei partecipare individualmente ai Giochi di Tokyo 2020. Per quel che riguarda Parigi, il mio obiettivo sarebbe quello di finire la mia carriera finita l\u2019olimpiade. Vedremo, la vita ci porta sempre in luoghi che non possiamo prevedere. \u00c8 un\u2019avventura a cui guardo con impazienza, sono curiosa di vedere cosa succeder\u00e0.<\/p>\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":264,"featured_media":1504,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,13,4],"tags":[33,34],"class_list":["post-1502","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-campus","category-tutte-le-categorie","tag-sport","tag-universita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1502","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/users\/264"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1502"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1502\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1662,"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1502\/revisions\/1662"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1504"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1502"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1502"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1502"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}