{"id":2404,"date":"2025-11-24T17:34:57","date_gmt":"2025-11-24T17:34:57","guid":{"rendered":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/?p=2404"},"modified":"2025-11-24T17:50:50","modified_gmt":"2025-11-24T17:50:50","slug":"solo-le-cose-possono-dirti-chi-sei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/solo-le-cose-possono-dirti-chi-sei\/","title":{"rendered":"Solo le cose possono dirti chi sei"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/01\/Schermata-2025-01-08-alle-11.02.26.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"648\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/01\/Schermata-2025-01-08-alle-11.02.26-648x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2408\" style=\"width:337px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/01\/Schermata-2025-01-08-alle-11.02.26-648x1024.png 648w, https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/01\/Schermata-2025-01-08-alle-11.02.26-190x300.png 190w, https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/01\/Schermata-2025-01-08-alle-11.02.26-768x1214.png 768w, https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/01\/Schermata-2025-01-08-alle-11.02.26-560x885.png 560w, https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/01\/Schermata-2025-01-08-alle-11.02.26-260x411.png 260w, https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/01\/Schermata-2025-01-08-alle-11.02.26-160x253.png 160w, https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/01\/Schermata-2025-01-08-alle-11.02.26.png 940w\" sizes=\"auto, (max-width: 648px) 100vw, 648px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>di TESSA MARINI<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:17px\">Immaginate di trovare, un giorno, una croce misteriosa sulla porta di casa vostra, che ostinatamente ricompare nonostante i numerosi sforzi per cancellarla. Ora figuratevi di incontrare, poco tempo dopo, un personaggio inquietante che vi intima di abbandonare la vostra abitazione, separandovi da tutti gli oggetti ai quali siete profondamente legati, affinch\u00e9 possa subentrarvi. Una prospettiva senza dubbio spaventosa, ed \u00e8 proprio questo l\u2019intreccio in cui si trova intrappolato il protagonista di\u00a0<em>Locus desperatus<\/em>, il nuovo libro di Michele Mari. Determinato a resistere, questo personaggio lotter\u00e0 ricorrendo agli stratagemmi pi\u00f9 diversi e bislacchi affinch\u00e9 il preannunciato subentro non avvenga e i suoi oggetti, nei quali egli ha \u00absistematicamente trasferito ogni sua pi\u00f9 intima particola\u00bb, non si separino da lui. Quella di\u00a0<em>Locus desperatus<\/em>\u00a0\u00e8 una trama che immerge il lettore in una realt\u00e0 apparentemente ordinaria, ma che rapidamente scivola in un universo distorto, dove il paranormale e il mostruoso si intrecciano con elementi mitologici e fiabeschi, dove gli oggetti parlano e vuoti <em>doppelg\u00e4nger<\/em>\u00a0sostituiscono le persone. Un mondo in cui si sente il bisogno di \u00abaggrapparsi alle cose che sole possono dirti chi sei\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:17px\">Se da una parte l\u2019ambientazione sospesa tra l\u2019horror e il fantascientifico rende la narrazione disturbante, dall\u2019altra Michele Mari riesce a sdrammatizzare la lettura grazie a un lessico e a una lingua volutamente ultraletterari e arcaicizzanti.\u00a0Questo approccio, infatti, riflette la raffinata cultura del protagonista, e allo stesso modo instilla nel racconto un effetto alquanto comico. Emblematici sono i contrasti linguistici e di registro che punteggiano il testo: da frasi solenni come \u00abnon potevo sfuggire alla domanda che mi rintronava in capo siccome tempesta\u00bb, si passa, a distanza di poche righe, a espressioni nettamente pi\u00f9 prosaiche, come \u00absulla porta dell\u2019interno 7, in basso a destra, un piccolo cazzillo, in puro stile da cesso pubblico\u00bb. Talvolta,\u00a0fanno capolino persino incursioni linguistiche da fumetto (passione dichiarata dallo stesso protagonista): dall\u2019onomatopea \u00ab<em>mumble mumble<\/em>\u00bb che scandisce momenti di riflessione, ad esclamazioni come \u00abAhi lasso! Me tapino me morto\u00bb \u2013 che pur richiamando la tradizione stilnovistica italiana, sembra strizzare l\u2019occhio anche al proverbiale \u201cMe misero! Me tapino\u201d di Zio Paperone. Come se lo sdoppiamento che vive il protagonista si riflettesse anche nel suo modo di parlare.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:17px\">A rendere la lettura ancora pi\u00f9 coinvolgente contribuisce la densa intelaiatura di citazioni e richiami, che spazia dai capolavori del canone letterario, passando per alcuni celebri dipinti fino ad evocare i pi\u00f9 noti&nbsp;<em>cult<\/em>&nbsp;del cinema. I lettori pi\u00f9 accorti noteranno tuttavia che l\u2019aspetto&nbsp;allucinatorio della scrittura di Mari fa silenziosamente capolino anche in questo intreccio citazionistico \u2013 all\u2019apparenza preciso e coerente \u2013 poich\u00e9 viene menzionata anche un\u2019opera che non esiste: il fantomatico \u00ab<em>Dornival<\/em>\u00bb, oggetto della conferenza di un filologo romanzo al quale assiste il protagonista. Ad ogni modo, citando versi di Foscolo e opere di Kafka, film di Stanley Kubrick e di Steven Spielberg, Michele Mari si accattiva il pubblico cinofilo e bibliofilo inducendolo, consciamente o meno, a soffermarsi su questi riferimenti. D\u2019altro canto, l\u2019esuberante citazionismo di&nbsp;<em>Locus desperatus<\/em> sembra quasi voler punire quei lettori che di romanzi classici e di cinema sono meno esperti. A mio avviso, per\u00f2, la paura di non cogliere tutti i riferimenti non dovrebbe scoraggiare la lettura del racconto di Mari: il fascino della sua narrazione potrebbe invogliare qualcuno a ripescare da un vecchio scaffale la&nbsp;<em>Gerusalemme Liberata<\/em>&nbsp;o una raccolta di poesie di Gozzano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:17px\">In un romanzo che si legge tutto d\u2019un fiato, l\u2019identit\u00e0 del protagonista \u2013 e forse anche la nostra\u00a0\u2013 viene messa in discussione, in un viaggio tra sdoppiamento e alienazione, solitudine e abbandono, razionalit\u00e0 e inconscio.\u00a0Temi che, affrontati con tono velatamente ludico da Michele Mari, assumono in\u00a0<em>Locus desperatus<\/em>\u00a0una forza straniante e al tempo stesso ammaliante, capace di toccare nel profondo e rievocare sensazioni e ricordi che credevamo perduti per sempre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\" style=\"font-size:17px\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":423,"featured_media":2408,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-2404","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2404","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/users\/423"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2404"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2404\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2474,"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2404\/revisions\/2474"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2408"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2404"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2404"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2404"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}