{"id":519,"date":"2015-07-15T17:03:15","date_gmt":"2015-07-15T17:03:15","guid":{"rendered":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/?p=519"},"modified":"2019-07-03T07:50:54","modified_gmt":"2019-07-03T07:50:54","slug":"blasting-news-il-giornalismo-si-fa-social","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/blasting-news-il-giornalismo-si-fa-social\/","title":{"rendered":"Blasting News: il giornalismo si fa social?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2015\/05\/Blasting-News.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-528 aligncenter\" src=\"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2015\/05\/Blasting-News-300x140.png\" alt=\"\" width=\"470\" height=\"229\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 presente in 33 paesi, con articoli scritti in 23 lingue e conta pi\u00f9 11 milioni di visitatori unici mensili. Numeri da gigante quelli di Blasting News, il primo social magazine indipendente al mondo. Numeri importanti, come importante \u00e8 l\u2019ambizione della piattaforma online: cambiare l\u2019informazione globale. Blasting News si prefigge infatti di cambiare il volto dei media tradizionali applicando la sharing economy, utilizzando il crowdsourcing e degli algoritmi per la pubblicazione degli articoli e la remunerazione degli autori. Termini inglesi che forse non dicono molto ai pi\u00f9, ma che descrivono un meccanismo semplice: in Blasting News chiunque pu\u00f2 diventare un Blaster, scrivere i propri articoli giornalistici e guadagnare fino a 150 euro per ognuno di essi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Una nascita difficile<\/strong><\/p>\n<p>Blasting News nasce in Italia nel 2013, dalla mente di Andrea Manfredi. Classe 1978, il fondatore \u00e8 conosciuto per aver creato Supermoney, portale di confronto tra assicurazioni Rca, mutui, prestiti, ecc. Blasting News finisce quasi immediatamente nel mirino dell\u2019Ordine dei giornalisti, che accusa Manfredi \u2013 giornalista pubblicista regolarmente iscritto \u2013 di promettere a chi contribuisce in modo continuativo di poter a sua volta iscriversi all\u2019Ordine. Ne deriva la scelta di spostare la sede a Chiasso, in Svizzera, ufficialmente per un desiderio di espansione. Ad oggi per\u00f2, tra i 33 paesi nei quali Blasting News \u00e8 presente, la Svizzera non figura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00ab100% indipendente, 100% democratico, 100% meritocratico, 100% autorevole e attendibile\u00bb<\/strong><\/p>\n<p>Chiunque pu\u00f2 diventare Blaster e vestire i panni del giornalista in Blasting News, a patto che i contenuti proposti siano originali e di qualit\u00e0. Per garantire la validit\u00e0 dei contenuti ogni articolo deve passare un duplice controllo. Il primo controllo al quale il potenziale articolo \u00e8 sottoposto \u00e8 puramente informatico, svolto attraverso specifici algoritmi che ne calcolano l\u2019interesse e la qualit\u00e0. Se l\u2019articolo \u00e8 idoneo passa alla seconda fase di controllo, in caso contrario rimane inedito. Il secondo controllo \u00e8 umano, ed \u00e8 affidato ai cosiddetti <em>Senior Blaster<\/em>, esperti nel loro settore d\u2019interesse, che valutano le fonti, la qualit\u00e0 e l\u2019assenza di materiale inappropriato all\u2019interno delle notizie. Ogni articolo scritto da un nuovo membro, chiamato all\u2019interno del sito <em>Junior Blaster<\/em>, deve essere approvato secondo queste modalit\u00e0. I <em>Mid Blasters <\/em>e i <em>Senior Blasters<\/em> possono invece pubblicare le loro notizie senza che siano sottoposte a controlli. In data 15 luglio 2015 il sito conta pi\u00f9 di 356.263 Blasters, e pubblica pi\u00f9 di 4.000 notizie alla settimana. Sorge spontanea la domanda: il sistema di controllo \u00e8 sufficiente a garantire la qualit\u00e0 delle notizie pubblicate?<\/p>\n<p>Una volta che un articolo \u00e8 accettato e pubblicato inizia il conteggio dei click, e il relativo calcolo del compenso per il Blaster. Per garantire l\u2019attendibilit\u00e0 del risultato la piattaforma si appoggia a Google Analytics. Il compenso viene calcolato in base al numero di visitatori unici che la notizia ha avuto nei 30 giorni successivi alla sua pubblicazione. Maggiore\u00a0\u00e8 il numero di click, maggiore \u00e8 il guadagno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>S\u00ec, ma si guadagna veramente?<\/strong><\/p>\n<p>Nella pagina del sito, per farsi un\u2019idea sulla retribuzione, viene data la possibilit\u00e0 di calcolare il guadagno per una singola notizia in base al numero di utenti unici che ha avuto. Se prendiamo ad esempio la sezione \u201cAmbiente\u201d, scopriamo che per guadagnare 150 euro \u2013 retribuzione massima per un singolo articolo \u2013 la nostra notizia deve avere 62.500 visitatori unici nei 30 giorni successivi alla sua pubblicazione. Calcolando 11 milioni di visitatori unici mensili, e dividendoli per i 16 mila articoli scritti nello stesso lasso di tempo, ne risulta che ogni articolo in media avr\u00e0 688 click, per un guadagno \u2013 calcolato con l\u2019applicazione menzionata qui sopra \u2013 di circa 1.85 euro. Ovviamente la media non \u00e8 rappresentativa, ma una qualche idea comunque potrebbe darla.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Brillante o dannoso?<\/strong><\/p>\n<p>Il sostantivo <em>blasting<\/em> ha gi\u00e0 al suo interno questa ambivalenza, questa ambiguit\u00e0. Se da una parte pu\u00f2 essere inteso come un brillamento, un\u2019esplosione di luce all\u2019interno di una stanza forse da troppo tempo chiusa all\u2019esterno, dall\u2019altra pu\u00f2 essere un danno, il soffio di vento che spegne la fiamma dell\u2019ultima candela di professionalit\u00e0, lasciandoci immersi nell\u2019oscurit\u00e0 del dilettantismo. La risposta, vista la velocit\u00e0 con la quale questi fenomeni evolvono sul web, non tarder\u00e0 ad arrivare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":65,"featured_media":528,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,4],"tags":[],"class_list":["post-519","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-tutte-le-categorie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/519","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/users\/65"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=519"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/519\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":709,"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/519\/revisions\/709"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/media\/528"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=519"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=519"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=519"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}