{"id":825,"date":"2016-05-27T08:10:56","date_gmt":"2016-05-27T08:10:56","guid":{"rendered":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/?p=825"},"modified":"2019-07-03T07:52:55","modified_gmt":"2019-07-03T07:52:55","slug":"le-universita-svizzere-hanno-una-marcia-in-piu-le-possibilita-offerte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/le-universita-svizzere-hanno-una-marcia-in-piu-le-possibilita-offerte\/","title":{"rendered":"\u00abLe universit\u00e0 svizzere hanno una marcia in pi\u00f9\u00bb"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left\">di<strong>\u00a0<\/strong>Mattia Darni<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Universit\u00e0 di Losanna \u00e8 uno dei pi\u00f9 grandi atenei svizzeri, i suoi corridoi vengono giornalmente percorsi da giovani provenienti da diverse nazioni. Ma cosa la rende cos\u00ec attrattiva fuori dai confini nazionali? Ne parliamo con Enrico Castro, studente alla laurea magistrale in linguistica dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Padova, che ha deciso di trascorrere un semestre sulle rive del Lemano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Come sei venuto a conoscenza dell\u2019UNIL e cosa ti ha spinto a venirci a studiare un semestre?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_830\" style=\"width: 459px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-830\" class=\"wp-image-830\" src=\"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/05\/Immagine-articolo-Castro-300x169.jpg\" alt=\"Immagine articolo Castro\" width=\"449\" height=\"262\" \/><p id=\"caption-attachment-830\" class=\"wp-caption-text\">Enrico apprezza le bellezze del campus. \u00a9Enrico Castro<\/p><\/div>\n<p>Sinceramente non conoscevo molto la Svizzera poich\u00e9 \u00e8 un Paese piuttosto discreto che non fa parlare molto di s\u00e9; tantomeno conoscevo quindi la citt\u00e0 e l\u2019Universit\u00e0 di Losanna. Sono entrato in contatto con questa realt\u00e0 grazie alla mia professoressa di letteratura inglese medievale che mi ha consigliato di fare domanda per l\u2019unico posto disponibile nell\u2019ateneo vodese in modo di poter seguire le lezioni del professor Denis Renevey. \u00c8 bastata una rapida occhiata in Internet e la decisione di partire \u00e8 venuta da s\u00e9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dopo l\u2019introduzione dello <\/strong><a href=\"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/erasmus-cosa-e-veramente-cambiato\/\"><strong><em>Swiss-European Mobility Programme <\/em><\/strong><strong>(<em>SEMP<\/em>)<\/strong><\/a><strong>, hai riscontrato dei problemi con le procedure amministrative? Questo nuovo sistema potrebbe minare, almeno in parte, l\u2019attrattivit\u00e0 delle universit\u00e0 svizzere?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Ho potuto notare che la burocrazia svizzera \u00e8 piuttosto complessa, c\u2019\u00e8 una grande quantit\u00e0 di documenti da richiedere, firmare e inoltrare, ma ci\u00f2 immagino sia da collegare al fatto che la Confederazione non appartiene all\u2019Unione Europea. Devo per\u00f2 osservare che, in Svizzera, gli impiegati sono molto efficienti. Per quel che concerne il programma sostitutivo all\u2019<em>Erasmus<\/em>, purtroppo esso toglie visibilit\u00e0 agli atenei rossocrociati. Questi, infatti, non appaiono pi\u00f9 nel bando in cui sono elencate tutte le mete di studio e vanno quindi ricercati in quello apposito <em>SEMP<\/em>; se uno studente non \u00e8 gi\u00e0 a conoscenza di una determinata universit\u00e0 svizzera, sar\u00e0 difficile che riesca a trovarla.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Non sei stato intimorito dal costo della vita in Svizzera?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Prima di tornare in Italia si scherzava con altri ragazzi in scambio che la frase pi\u00f9 pronunciata durante il nostro soggiorno \u00e8 stata \u00abPardon, mais je n\u2019ai pas d\u2019argent\u00bb. Per tornare serio, s\u00ec, sapevo che in Svizzera la vita \u00e8 cara, ma ho ritenuto che fosse un\u2019esperienza importante da fare; inoltre se ci si organizza bene, si riesce a rimanere nel <em>budget<\/em>. Devo comunque ringraziare i miei genitori perch\u00e9 senza di loro non avrei potuto intraprendere questa avventura in quanto sono ancora dipendente da loro a livello economico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00c8 stata difficoltosa la ricerca dell\u2019alloggio, anche considerando che vieni dall\u2019Italia?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>A dire il vero per me non lo \u00e8 stata. Grazie alla <a href=\"https:\/\/www.fmel.ch\/fr\/\"><em>Fondation Maisons pour Etudiants Lausanne <\/em>(<em>FMEL<\/em>)<\/a> ho ricevuto una stanza in un appartamento. Devo per\u00f2 ammettere che l\u2019attesa della <em>mail <\/em>da parte della <em>FMEL<\/em> \u00e8 stata stressante e avevo anche cominciato a valutare delle alternative. Altri amici che, come me, erano in scambio, tuttavia, hanno faticato parecchio a trovare una sistemazione; un ragazzo, addirittura, ha dovuto passare le prime due settimane in ostello.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Se non mi sbaglio, non conoscevi il francese prima di venire a Losanna. Come \u00e8 stato l\u2019impatto con la nuova lingua? Cosa ti sentiresti di dire a un tuo connazionale desideroso d\u2019intraprendere la tua stessa esperienza, ma intimorito dal fattore linguistico?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Prima di partire sapevo coniugare al presente il verbo \u201cessere\u201d e il verbo \u201cavere\u201d, sapevo pure contare, salvo poi scoprire che in Svizzera lo si fa diversamente! Scherzi a parte, \u00e8 stata una nuova e divertente sfida! \u00c8 vero, le prime lezioni di latino o di letteratura francese sono state traumatiche, devo quindi ringraziare compagni di corso e studenti per il sostegno fornitomi. Ogni volta che volevo parlare in francese dovevo \u2018impostare il cervello\u2019 in lingua straniera, ma, nonostante i miei sforzi, le parole mi venivano sempre in inglese (lingua che conosco piuttosto bene). Con il tempo, per\u00f2, mi sono sempre pi\u00f9 impadronito del francese fino a arrivare a farmi capire: ricordo la soddisfazione di poter conversare con i miei coinquilini usando la lingua locale. A un mio connazionale direi che nulla \u00e8 impossibile, di avere fiducia nelle proprie capacit\u00e0 e di non esitare a chiedere aiuto: all\u2019universit\u00e0 tutti sono l\u00ec per imparare, professori compresi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Si parlava di lingua, entriamo allora nello specifico. Tu frequenti la laurea magistrale in linguistica dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Padova, come reputi il livello degli studi in italianistica all\u2019UNIL?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Non spetta a me giudicare questo genere di cose; detto ci\u00f2, ho avuto l\u2019impressione che i professori siano assolutamente preparati e propongano programmi di alto livello sin dal <em>Bachelor<\/em>, anche per quel che concerne gli studenti non italofoni. Ho avuto modo di frequentare dei corsi con il professor Tomasin che mi ha fatto amare la sua materia a un punto tale da spingermi a cambiare il soggetto della mia tesi di laurea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>In Italia, mi raccontavi, non esiste il dominio di studi in \u201citaliano\u201d. Un ragazzo che volesse andare a studiare questo soggetto nella Penisola verso quale percorso formativo dovrebbe orientarsi?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Fa un po\u2019 sorridere, perch\u00e9 \u201citaliano\u201d \u00e8 per noi una materia di scuola, non universitaria. In Italia, gli atenei non sono organizzati per materie. Un giovane che volesse intraprendere i suoi studi nel Bel Paese potrebbe seguire corsi di laurea in Lettere Moderne oppure corsi magistrali in Filologia Moderna, in Linguistica e in altri soggetti simili. Questi percorsi di studio integrano pi\u00f9 soggetti, infatti, non \u00e8 possibile, ad esempio, studiare italiano senza dare esami di latino o di storia. Tuttavia, se qualcuno \u00e8 interessato a partire in scambio verso l\u2019Italia non si deve preoccupare per le differenze di programma: agli studenti in mobilit\u00e0 spetta sempre il piano di studi libero che permette loro di scegliere i corsi che preferiscono senza dover sottostare alle regole dei piani di studio dell\u2019ateneo di cui sono ospiti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Mi dicevi che questo non \u00e8 il tuo primo soggiorno di studio all\u2019estero. In passato sei pure stato all\u2019Universit\u00e0 di Leeds, nel Regno Unito. Quali sono, se ne hai trovate, le specificit\u00e0 che caratterizzano gli atenei svizzeri e, in particolar modo, quello di Losanna dagli altri che hai frequentato?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Per il caso UNIL ritengo che la prima cosa da fare sia dividere la sezione di italiano dalle altre della facolt\u00e0 di lettere. Queste ultime, difatti, adottano lo stesso sistema utilizzato in Inghilterra: temi da scrivere, mancanza di esami orali, presentazioni in classe, lavori di gruppo. La sezione di italiano lavora invece come si fa in Italia: si frequentano i corsi e, alla fine del semestre, si sostiene l\u2019esame (orale o scritto che sia).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Torniamo a un discorso pi\u00f9 generale: raccontaci una cosa che ti ha particolarmente impressionato dell\u2019Universit\u00e0 di Losanna?<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oltre alle questioni didattiche, un centro sportivo come quello dell\u2019UNIL, in Italia ce lo sogniamo: quanti sport, quante strutture, quante occasioni! Il <em>campus<\/em>, poi, \u00e8 fantastico, \u00e8 grande, immerso nel verde e sulle rive del lago Lemano, un luogo idilliaco direi. Al suo interno, poi, si percepisce un clima internazionale che ha fatto s\u00ec che io mi sentissi completamente integrato in questa realt\u00e0. A Padova, per esempio, ma il discorso riguarda quasi tutti gli atenei storici d\u2019Italia, i vari dipartimenti sono inseriti in antichi palazzi disseminati per la citt\u00e0. Tutti gli amici che sono venuti a trovarmi hanno avuto la medesima opinione positiva sul <em>campus<\/em>. Credo che le universit\u00e0 svizzere abbiano davvero una marcia in pi\u00f9: le numerose possibilit\u00e0 che offrono. A livello di sezione, ho particolarmente apprezzato lo spazio concesso agli studenti nell\u2019organizzazione di attivit\u00e0 come, per esempio, la <em>Notte del racconto<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Immagino che avrai avuto modo di visitare anche la citt\u00e0, come l\u2019hai trovata?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Losanna \u00e8 davvero bella, accogliente e raccolta. Una piccola bomboniera, direi, il cui centro storico \u00e8 un buon diversivo dallo studio, una piccola realt\u00e0 che mi ricorda, per certi versi, Padova. Ho visitato pi\u00f9 volte il museo olimpico e, in occasione della <em>nuit des mus\u00e9es<\/em>, ho visitato i vari musei cittadini che ho trovato molto interessanti. Forse l\u2019unica pecca che ho trovato riguarda i mezzi pubblici la cui frequenza, soprattutto il fine settimana, \u00e8 un po\u2019 troppo ridotta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Raccontaci una cosa che ti ha colpito positivamente della Svizzera e una cosa che, invece, ti ha sorpreso in modo negativo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Banalmente risponderei la ricchezza del Paese che mi ha stupito sia in positivo che in negativo. Volendo invece riflettere un secondo, della Svizzera mi sono piaciuti il paesaggio e la meticolosit\u00e0 delle persone (quasi un\u2019immagine stereotipata). In negativo? A dire il vero, non mi viene in mente niente e non vedo perch\u00e9 dovrebbe.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Per concludere, ti sentiresti ti consigliare ad altri studenti di trascorrere un semestre all\u2019UNIL?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Assolutamente s\u00ec!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":105,"featured_media":830,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13,4],"tags":[],"class_list":["post-825","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-campus","category-tutte-le-categorie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/825","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/users\/105"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=825"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/825\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":862,"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/825\/revisions\/862"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/media\/830"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=825"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=825"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sepia2.unil.ch\/wp\/luniversitario\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=825"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}